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Nella splendida cornice di pubblico di Seefeld, già sede dei mondiali del 1985, il gressonaro del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, Francesco De Fabiani ha faticato, complice una condizione meteo insolita e ha occupato l’ultima posizione della Top 20.  Giornata davvero difficile, per atleti e skimen, temperatura elevatissima, pubblico in visibilio: ecco gli ingredenti principali di questa fine di febbraio in Austria.  Nella gara dominata, forse a sorpresa dal redidivo norvegese Martin Johnsrud Sundby, De Fabiani non è mai stato in gara per le medaglie, forse anche a causa di una neve primaverile che ha regalato diverse sorprese.   Sundby ha preceduto il russo Bessmertnykh, 2° e il favoritissmo finlandese Niskanen. DeFast, attesissimo, ha fermato il cronometro in 40.20’3”, a 1.57” dal vincitore.  «Oggi è stata un gara molto difficile, fisica e per certi versi davvero insolita – dice De Fabiani al termine dello sforzo – sicuramente le correre alle 14:00 con queste temperature è molto impegnativo per noi atleti e per coloro che, ininterrottamente lavorano per noi preparandoci i materiali, ovvero gli skimen. Ci abbiamo provato, ma le gambe non erano forse al meglio. Preparare gli sci oggi non era affatto semplice, basta guardare le temperature».  Giornata da incorniciare invece per i supporters: «Beh, l’atmosfera era fantastica, voglio ringraziare il pubblico e i miei tifosi accorsi dalla Valle d’Aosta per starmi vicino. Non è andata benissimo, ma del resto non si può sempre andare bene. Ho trovato semplicemente una giornata difficile, voltiamo pagina e pensiamo ai prossimi impegni».  E i prossimi impegni, sono dietro l’angolo: «Ci sono ancora due gare per fare bene: venerdì nella staffetta dovremo lottare per il podio. Il tempo pare sia in procinto di cambiare, dovrebbe annuvolarsi. Speriamo che cambi la neve, noi ce la metteremo tutta».  Domenica infine, la 50 km: «Ci terrei a farla, ma prima vorrei capire che tipo di neve ci sarà, che condizioni troveremo. Ovviamente gli impegni si sommano e la fatica aumenta. Se la neve diventasse più dura, e quindi più adatta alle mie caratteristiche, la farò, altrimenti mi concentrerò sulla prossima gara di Coppa del Mondo, guarda caso proprio una 50 km, ma quella di Oslo, in programma la settimana successiva»

DE FABIANI 14° NELLA 50 KM DI SEEFELD

Nel giorno di Holund, Francesco De Fabiani ottiene la Top 15 nella gara conclusiva del campionato del mondo. E questa sera appuntamento su Rai Uno da Fabio Fazio insieme a Federico Pellegrino.

Seefeld, Austria – 03 Mar. 2019 - Nella splendida cornice di Seefeld, si chiude con una buona prestazione, dal punto di vista fisico e tattico, l’esperienza mondiale di Defast in territorio austriaco.

14° a 1.12”, l’alpino del Centro Sportivo Esercito è sempre stato performante e comunque nel gruppo dei migliori inseguitori sino all’ultima salita del selettivo percorso tirolese.

La 50 km, corsasi in una giornata calda e neve ancora primaverile è stata tattica per i primi 50 minuti, sino a quando il norvegese Hans Christer Holund ha deciso di attaccare in solitaria per creare subito un bel gap. Il secondo ad attaccare è stato il temibile russo Alexander Bolshunov, autore di una progressione pazzesca e 2° sul traguardo alle spalle di Holund, nuovo campione del mondo. Terza piazza per Sjur Roethe (Norvegia).

«É stata molto veloce e bella questa 50 Km – dice De Fabiani a caldo dopo l’enorme sforzo – purtroppo non avevo gambe nell’ultima salita, avevo i crampi e questo non mi ha aiutato. Ero nella posizione giusta 5°, 6°, la salita finale era l’ultimo ostacolo della gara ed era determinante superarlo bene, purtroppo la gamba destra ha fatto i capricci. In realtà avevo avuto una crisi anche prima, che avevo comunque recuperato col passare dei Km».

In merito al podio: «Faccio i complimenti ai medagliati, mi sarebbe piaciuto essere lì, ma mi è mancato qualcosa nel finale. Non ho comunque rimpianti, adesso devo valutare comunque il calendario per poter mantenere la Top 10 in classifica generale di Coppa del Mondo e ci tengo a dire che questo è stato un bel mondiale che mi ha, come sapete, regalato anche un importantissimo bronzo con Pellegrino».

L’appuntamento per DeFast è per la settimana prossima con un’altra 50 km, quella di Oslo: «Spero di recuperare al meglio per correre sabato la regina delle gare del fondo – conclude De Fabiani ci tengo davvero tanto. Ho fatto 5 gare in questi mondiale e le gambe adesso sono stanche come è normale che sia. A breve scioglieremo i dubbi sulla mia presenza a Oslo».

Infine, questa sera, Francesco De Fabiani, insieme a Federico Pellegrino, sarà ospite nella trasmissione di Fabio Fazio, “Che Tempo che Fa”, in seconda serata per condividere con l’Italia intera le emozioni di questo mondiale. Appuntamento su Rai Uno con i due bronzi mondiali della Team Sprint 2019.

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Press Office of Francesco De Fabiani

 

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  • Nella splendida cornice di pubblico di Seefeld, già sede dei mondiali del 1985, il gressonaro del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, Francesco De Fabiani ha faticato, complice una condizione meteo insolita e ha occupato l’ultima posizione della Top 20.  Giornata davvero difficile, per atleti e skimen, temperatura elevatissima, pubblico in visibilio: ecco gli ingredenti principali di questa fine di febbraio in Austria.  Nella gara dominata, forse a sorpresa dal redidivo norvegese Martin Johnsrud Sundby, De Fabiani non è mai stato in gara per le medaglie, forse anche a causa di una neve primaverile che ha regalato diverse sorprese.   Sundby ha preceduto il russo Bessmertnykh, 2° e il favoritissmo finlandese Niskanen. DeFast, attesissimo, ha fermato il cronometro in 40.20’3”, a 1.57” dal vincitore.  «Oggi è stata un gara molto difficile, fisica e per certi versi davvero insolita – dice De Fabiani al termine dello sforzo – sicuramente le correre alle 14:00 con queste temperature è molto impegnativo per noi atleti e per coloro che, ininterrottamente lavorano per noi preparandoci i materiali, ovvero gli skimen. Ci abbiamo provato, ma le gambe non erano forse al meglio. Preparare gli sci oggi non era affatto semplice, basta guardare le temperature».  Giornata da incorniciare invece per i supporters: «Beh, l’atmosfera era fantastica, voglio ringraziare il pubblico e i miei tifosi accorsi dalla Valle d’Aosta per starmi vicino. Non è andata benissimo, ma del resto non si può sempre andare bene. Ho trovato semplicemente una giornata difficile, voltiamo pagina e pensiamo ai prossimi impegni».  E i prossimi impegni, sono dietro l’angolo: «Ci sono ancora due gare per fare bene: venerdì nella staffetta dovremo lottare per il podio. Il tempo pare sia in procinto di cambiare, dovrebbe annuvolarsi. Speriamo che cambi la neve, noi ce la metteremo tutta».  Domenica infine, la 50 km: «Ci terrei a farla, ma prima vorrei capire che tipo di neve ci sarà, che condizioni troveremo. Ovviamente gli impegni si sommano e la fatica aumenta. Se la neve diventasse più dura, e quindi più adatta alle mie caratteristiche, la farò, altrimenti mi concentrerò sulla prossima gara di Coppa del Mondo, guarda caso proprio una 50 km, ma quella di Oslo, in programma la settimana successiva»

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