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DE FABIANI CONTINUA LA CRESCITA DI CONDIZIONE

Continua il buon momento di Francesco De Fabiani che a Beitostolen porta a casa punti preziosi con un 24° posto nella 30 Km in tecnica libera a cronometro e conferma una buona condizione psicofisica nella staffetta 4 X 7,5 nella quale la squadra azzurra fatica in classico e chiude solo al 10° posto, lontana dal podio.

Si conclude con una top 25 nella 30 km e un non brillante 10° posto in staffetta la prima “campagna del nord” di stagione per Francesco De Fabiani.

L’alpino di Gressoney aveva pianificato di partecipare solo alla staffetta di Beitostolen, ma dopo i test di metà settimana i tecnici e lo stesso atleta hanno deciso di sfruttare il buon momento di forma per cercare di mettere fieno in cascina in virtù di una buona classifica di Coppa del Mondo. Sabato ha così partecipato alla 30 km in skating: «Non era nei programmi, ma i test ci hanno incoraggiato: l’obiettivo era stare nei 30 per i punti, sapevo che avrei potuto fare anche meglio e infatti ho chiuso 24° in una gara molto dura influenzata anche dai cosiddetti “trenini” che si sarebbero formati lungo il percorso. Così è stato e se da un lato ho avuto la fortuna di “incontrare” lo scozzese Musgrave, dall’altro lo stesso britannico è incappato in una giornata non così buona e non ho potuto trarre il beneficio che mi aspettavo».

De Fabiani è comunque contento di aver partecipato alla 30 km: «Sono gare lunghe, talmente lunghe che poi quando fai le 10 km, le 15 km , queste sembrano molto più corte! L’altro aspetto positivo è rappresentato dal fatto che è stato un ottimo allenamento in vista dei prossimi impegni».

La staffetta di domenica, nell’insolito format della 4 X 7,5 Km ha visto la Nazionale italiana in difficoltà sin dai primi metri con Michael Rastelli, che assieme a Dietmar Nockler ha disputato la frazione in classico: «Nelle prime frazioni – dice De Fabianiabbiamo faticato tanto e i miei due compagni di squadra hanno avuto anche problemi di materiali, probabilmente eravamo parecchio inferiori, a livello di sciolina, rispetto alle altre nazioni. Purtroppo nella staffetta tutto deve andare nel verso giusto, tutti i componenti del team devono stare bene, gli sci devono essere al top, altrimenti è un attimo perdere posizioni perché il livello è altissimo. Diciamo che c’è stata per noi azzurri una sorta di inversione di tendenza poiché sino alla tappa precedente (Lillehammer) avevamo dimostrato di essere più bravi nel classico, qui invece le cose sono andate diversamente.»

A livello di performance personale la prova del “Defa”, ultimo frazionista a skating, è stata comunque soddisfacente: «Ho preso il testimone da Mirco Bertolina, autore di una buona frazione, in decima posizione e ho concluso ancora in decima posizione, tutto sommato con buone sensazioni. Ho dovuto faticare non poco nel primo tratto per cercare di riportarmi sui miei avversari e una volta raggiunti coloro che ci precedevano, ho accusato un vero e proprio calo negli ultimi quattrocento metri di gara.»

Il bilancio non soddisfa del tutto il gressonaro: «Diciamo che ci aspettavamo qualcosa di più dalla staffetta ovviamente, comunque le mie sensazioni sono buone pertanto guardiamo avanti nella direzione del prossimo obiettivo.»

La stagione 2018/19 continua: il “circus del fondo” si sposterà dalla Scandinavia per approdare in territorio svizzero, a Davos dove nel prossimo fine settimana si respirerà l’aria della Coppa del Mondo.

 

     

 

    

 

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