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E’ UN DE FABIANI DA PAURA: 7°A DAVOS

Con una condotta di gara esemplare e due sci velocissimi, Francesco De Fabiani chiude ampiamente nella Top Ten a soli 21 secondi dalla vittoria e si prenota per un Tour de Ski da protagonista assoluto.

La pista del Cantone dei Grigioni non era quella preferita per Francesco De Fabiani, ma alla fine della 15 km in tecnica libera e partenza a cronometro il responso delle lancette proietta l’atleta di Gressoney nell’Olimpo del Fondo: settimo.

Nella gara vinta dal russo Belov, davanti al francese Manificat e al norvegese Sundby, il “Defa” ha fatto sognare gli appassionati, fallendo l’attacco al podio per meno di 17 secondi, capace di mettere dietro gente come Holund (8°), Melnichenko (9°), l’applauditissimo Cologna (15°).

Amante delle mass start in classico, sulla stessa distanza di oggi, De Fabiani  è raggiante: “Beh, oggi sono felicissimo: la gara è andata davvero bene ed è un risultato che arriva al termine della prima parte di stagione, prima di Natale tra l’altro. Era importante chiudere bene questo periodo e probabilmente questa è la miglior gara della mia carriera a cronometro.

Tuttavia le sensazioni non erano così positiva prima della partenza: “E’ stata una gara un po’ strana – dice Francesco – arrivavo dalla sprint di ieri nella quale ho faticato davvero tanto nei quarti di finale, in una gara da “sprinter” veri. Non avevo ottime sensazioni insomma.

L’alimentazione tra qualifiche e quarti non ottimale non ha aiutato il recupero e l’atleta del C.S.E. fa autocritica: “effettivamente ho mangiato un po’ tardi e probabilmente non sono abituato a gestire il momento tra qualifica e quarti, oltretutto ho sbagliato nella scelta della traiettoria nel rettilineo finale.”

Il bilancio è comunque molto positivo – dice il Defa – nonostante sia partito piuttosto piano, poi ho migliorato col trascorrere dei Km e questo, assieme alla qualità dei miei sci (velocissimi, ci tengo a ringraziare il mio staff tecnico che ancora una volta ha preparato due missili!) ha fatto la differenza.

Il prossimo obiettivo sarà il Tour de Ski: “probabilmente non andrò ai campionati italiani, al fine di riposare un po’ e allenarmi bene poiché l’obiettivo è arrivare sul Cermis e possibilmente migliorando il 9° posto di tre anni fa. Tra l’altro amo particolarmente la pista di Dobbiaco e questo è certamente un buon auspicio, visto che si correrà a skating come oggi, speriamo di mantenere la forma per giocarmi le mie carte. Poi ovviamente arriverà anche la parte in classico che poi è il mio punto forte, quindi i presupposti per fare bene ci sono”.

Qualcuno dice che al Defa manchi un po’ di cattiveria agonistica, lui non nega: “effettivamente è vero, dovrei essere un pelo più cattivo nei finali, ma bisogna dire che anche questo è un aspetto su cui lavorare. In fin dei conti devo abituarmi a quel genere di gara per crescere anche dal punto di vista tattico”.

L’appuntamento quindi è per il Tour de Ski. E questa volta, statene certi ci sarà da divertirsi.

 

     

 

     

 

 

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