Francesco De Fabiani - Lago di Tesero - 2020/2021 • ©Modica/Nordic Focus

Un DeFast stratosferico in formato “Val di Fiemme”, spiana le salite della 15 Km di Lago di Tesero e ripete il secondo posto di due anni fa cedendo solo al russo Alexander Bolshunov.


Lago di Tesero, Italia – 08 Gen. 2021 • Parte col botto il week-end conclusivo trentino del Tour de Ski 2021 di Francesco De Fabiani. Defast, al termine di una gara pazzesca ha chiuso al secondo posto, battuto per pochissimo dal leader Alexander Bolshunov in una volata finale emozionante.

Partito non benissimo in Val Müstair, il Tour era parso subito ostico per il ragazzo del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur. Le successive tappe in territorio altoatesino non erano state “amiche” in termini di risultati, ma avevano regalato timidi segnali di miglioramento, non solo tecnico, ma anche psicologico, nell’inseguimento in classico di Dobbiaco.

E il miglioramento è stato netto, al limite dell’incredibile. Partito benissimo, con il suo numero 18, De Fabiani è sempre stato nelle primissime posizioni, pronto a lottare sin dal primo dei sei passaggi in zona arrivo a Lago di Tesero. Motivato, potente e cattivo come non mai, Defast ha sempre lottato come in leone e addirittura ha cercato in prima persona, prima in double poling, poi in alternato di scrollarsi di dosso il potentissimo russo Bolshunov.

Il finale è stato emozionante e simile a quello di due anni fa, quando si presentò nel rettilineo finale in compagnia di Johannes H. Klæbo e dovette accontentarsi della seconda piazza. Il copione è stato quasi identico con un Bolshunov velocissimo capace di battere proprio Francesco in un finale al cardiopalma. Terza posizione per l’altro russo, Alexey Chervotkin.

La prestazione, sicuramente la migliore degli ultimi due anni, permette al fondista un sostanziale balzo in avanti nella classifica generale del Tour de Ski 2021.

«Sono soddisfatto: – dice un raggiante De Fabianiun risultato così ci voleva! Il mio Tour non è partito come speravo nonostante le sensazioni alla partenza fossero buone. In Val Müstair ho perso troppo per continuare a puntare alla classifica generale. Mentre al termine delle prove di Dobbiaco, sebbene i risultati non siano stati esaltanti, mi sono sentito già meglio. Oggi ho trovato quella marcia in più che serve per stare davanti, in più sia la pista sia il format di gara oggi erano dalla mia parte». E ancora aggiunge: «Non ho rimorsi per questo secondo posto. Due anni fa forse mi ero tenuto qualche energia all'inizio, questa volta invece ho messo da parte ogni tatticismo e ho aperto il gas, sperando di fare la cosa giusta. Ho avuto oltretutto degli ottimi materiali. Ora vediamo come riuscirò a terminare il mio Tour. Non so come sarà la sprint di domani, spero comunque di fare bene sul Cermis».

Il Tour de Ski continua domani con la Sprint in classico, ancora in Val di Fiemme, prima della terribile Final Climb sul Cermis, il simbolo della storia del Tour de Ski.

 

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Ufficio Stampa di Francesco De Fabiani
Redatto da Paolo Mei
Tradotto da Nicolò Caneparo

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