Francesco De Fabiani - Oberstdorf - 2021/2022 • ©Modica/Nordic Focus

A sole due tappe dal termine Defast è 5° in classifica generale, primo degli azzurri e a un minuto dal podio nella gara più dura della stagione. E manca all’appello la “sua” 15 km di Lago di Tesero.

 

Oberstdorf, Germania – 01 Gen. 2022 • Probabilmente quello attuale è il miglior Tour de Ski di sempre di Francesco De Fabiani.

Non pervenuto nella Sprint di apertura in Svizzera, splendido 6° nella 15 Km in classico di Lenzerheide, fantastico 5° nella 15 Km in skating e partenza di massa a Oberstdorf ieri, addirittura capace di approdare in finale oggi, ancora in Germania nella Sprint in classico al termine di una qualifica di alto livello.

Il ruolino di marcia di Francesco De Fabiani al Tour de Ski 2022 è di altissimo livello, tanto da garantirgli la Top 5 a due tappe dalla conclusione, nemmeno così lontano dal podio, che dista circa un minuto al termine della Sprint teutonica.

«É un Tour quasi perfetto fino a questo momento – dice l’alpino di Gressoney – mi trovo nelle posizioni che contano grazie ad una ottima gestione delle energie e anche grazie a degli sci pazzeschi, merito di un lavoro eccelso del nostro Team!».

La finale, di per sé inaspettata, non ha permesso all’azzurro di andare a podio, nonostante una partenza perfetta proprio nella batteria conclusiva: «Peccato non essere riuscito a centrare la Top 3, quando sei in finale vorresti sempre puntare a salire su uno dei tre gradini, ma onestamente credo di avere patito la gara di ieri,che mi è rimasta nelle gambe. Non mi aspettavo nemmeno di approdare alla finale e a livello personale il sesto posto di oggi vale quanto la Top 5 di ieri nella distance».

Il bilancio, a due tappe dalla conclusione, è senza dubbio positivo, stante il fatto che rimangono la 15 Km di Lago di Tesero (nelle ultime due edizioni Defast aveva chiuso entrambe le volte in seconda posizione alle spalle prima di Klæbo e poi di Bolshunov) e il temibile Cermis che martedì 4 gennaio consegnerà alla storia l’esito della gara più iconica del fondismo mondiale.

E la 15 km mass start in classico sarà l’obiettivo vero e proprio di De Fabiani: «In effetti è, come ormai da anni il mio vero obiettivo stagionale prima delle Olimpiadi di Pechino, sono motivato e in forma, ma soprattutto pronto a dare battaglia sui cambi di pendenza della pista Trentina, che amo alla follia. Punto forte sulla distance di Lago, ci arrivo in condizione e avrò ancora una giornata di riposo per recuperare. La condizione è ottima, e l’attitudine a quel format mi fanno davvero ben sperare in una prestazione di altissimo livello».

Il Tour de Ski si concluderà come da tradizione con la scalata del Cermis, che Francesco non ama particolarmente: «La Final Climb non è nelle mie corde, non mi ha mai dato soddisfazioni, ma quest’anno voglio sperare di affrontarla in maniera diversa. I secondi recuperati oggi mi aiuteranno a non perdere troppe posizioni in classifica generale. Spero di non partire troppo quella gara e di regalare emozioni ai tifosi italiani».

 

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Ufficio Stampa di Francesco De Fabiani
Redatto da Paolo Mei
Tradotto da Nicolò Caneparo

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